Stampare il programma dei lavori: A4, A3 o A2
Un programma dei lavori si stampa perché serve in seduta e in cantiere. Proprio lì fallisce più spesso: la stampa è ridotta al punto che le barre non sono più leggibili, oppure si disperde in fogli che nessuno riesce a ricomporre.
Perché la stampa si rimpicciolisce
La maggior parte degli strumenti riduce automaticamente finché il contenuto entra nel foglio scelto. Sembra utile ed è la causa del problema: un piano su due anni con sei colonne entra in A4 solo compresso a una dimensione in cui la scrittura non è più leggibile. È allora il foglio a decidere del piano, e non il contrario.
Che cosa determina la larghezza necessaria
- La larghezza delle colonne di sinistra – categoria di lavoro, denominazione, impresa, termini.
- Il periodo rappresentato e la scala scelta: i giorni richiedono un multiplo della larghezza dei mesi.
- I margini riservati alla rilegatura e all’intestazione.
Da queste grandezze deriva una larghezza minima in millimetri. Se supera il formato scelto, nessun ridimensionamento aiuta – il formato è troppo piccolo, e la risposta onesta è un foglio più grande.
Più pagine non è un difetto
Un piano che si estende su più pagine è spesso la soluzione giusta – a condizione che l’interruzione cada tra le righe e non nel mezzo. Una riga di attività appartiene a un foglio come unità: colonne di sinistra e barra corrispondente insieme, altrimenti la stampa non è più leggibile.
Con Menira
La larghezza di carta necessaria viene calcolata di continuo: i formati troppo piccoli sono bloccati nella selezione, e un formato troppo giusto viene portato al successivo adeguato. I formati offerti vanno dall’A4 al grande formato A0, come lo plottano gli studi di maggiori dimensioni; oltre, si possono registrare formati propri. L’indicazione di quante pagine servono compare prima dell’esportazione – la decisione resta sua.